Ci sono luoghi che si raccontano meglio con un'ombra che con la luce. Firenze, per noi, è uno di questi: non la città dorata delle cartoline, ma i suoi vicoli stretti, il fresco della pietra all'alba, il muschio che cresce dove il sole non arriva mai davvero.
Ombra Fiorentina nasce da un'osservazione semplice: che l'eleganza, spesso, si nasconde in ciò che non è immediatamente visibile. Abbiamo voluto una fragranza capace di restituire quella sensazione precisa — il momento in cui si passa dal sole diretto all'ombra di un cortile, e la temperatura, e l'umore, cambiano insieme.
Non tutte le fragranze devono brillare. Alcune devono, semplicemente, avere profondità.
La composizione si costruisce su note verdi e terrose, legate a un cuore di pelle scura e a un fondo di muschio e legni umidi. Non è una fragranza che si impone: è una fragranza che si scopre, un po' alla volta, come si scopre una città percorsa a piedi invece che in fretta.
Un ritratto, non un ricordo turistico
Non volevamo creare l'ennesima interpretazione da cartolina di Firenze. Volevamo un ritratto più onesto: quello di una città che, di giorno, appartiene ai visitatori, e che all'alba appartiene solo a chi la abita davvero.